Primo Campo Scuola del Seminario: La Toscana con le sue meraviglie

Primo Campo Scuola del Seminario: La Toscana con le sue meraviglie

Per la prima volta il Seminario della Diocesi di Nardò-Gallipoli ha vissuto l’esperienza del campo scuola, nell’Oasi S. Annibale Maria a Borgo alla Collina, in provincia di Arezzo.
Con quest’opportunità la comunità ha potuto riflettere ancora una volta e in conclusione, in vista del prossimo anno, l’argomento dell’anno formativo passato: lo stupore.
“La riflessione sulla libertà mi ha portato a riflettere molto in questo campo scuola, sulla mia vita e sulle mie relazioni”. Con questa frase Antonio Franco ha raccontato la particolarità della sua esperienza in questo campo scuola.
Infatti, riflettendo ancora una volta sulla vita di Mosè i ragazzi hanno potuto analizzare le loro relazione con gli altri ma anche osservando se stessi, distinguendo i rapporti che hanno con i loro bisogni e con i loro desideri, sui cambiamenti avvenuti durante l’anno formativo e soprattutto sulla libertà: essere liberi da, essere liberi di ed essere liberi per.
Ad aiutarli nella riflessione i posti visitati come La Verna, Camaldoli, e Vallombrosa. L’esperienza della visita all’ eremo di Camaldoli ha colpito, in particolar modo Emanuele, il quale è rimasto sbalordito da come gli eremiti riescano a vivere in totale solitudine.
Oltre a curare la parte formativa, l’équipe ha anche programmato l’approfondimento culturale del campo, particolarmente con la visita di Firenze. Molti i passi percorsi tra le vie stupende della città toscana: in particolare ha colpito il Duomo con la maestosa Cupola del Brunelleschi, il Battistero annesso con il ciclo delle raffigurazioni sulla storia della salvezza, la chiesa di San Lorenzo e la Basilica di Santa Maria Novella dove abbiamo potuto ammirare il Crocifisso di Giotto e la celebre Trinità del Masaccio.
Ciascuno dei seminaristi è felice per il campo scuola vissuto e si augura di poter rivivere quest’opportunità, visitando magari altri luoghi d’Italia e riflettendo sulla propria vita a partire da tanta bellezza.

Marco Nocco

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